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Un castello immaginario di Francesco Pruneddu

Procedimento

1
Versate l’olio in una ciotola e unite lo zucchero. Mescolate e unite anche le uova, la vaniglia e il cioccolato fuso.
2
Setacciate il cacao amaro con l’amido, la farina e il lievito. Correggete la densità del composto aggiungendo un po’ di latte. Non deve essere eccessivamente denso.
3
Potete cuocerlo in uno stampo classico da 22 cm, in forno oppure a bagnomaria, immergendo nell’acqua lo stampo che avrete scelto. Il livello dell’acqua non dovrà superare la metà dello stampo.
Se si cuoce a bagno maria il livello dell’acqua non dovrà superare la metà dello stampo.

Informazioni

Difficoltà:

Facile

Preparazione:

50 min

Dosi per:

Ingredienti
  • 100 g olio
  • 125 g di zucchero
  • 3 uova
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 80 g di cioccolato fondente extra 70% Emilia Zàini, fuso e a temperatura ambiente
  • 10 g di cacao amaro in polvere Emilia Zàini
  • q.b. latte
  • 150 g di amido di mais
  • 150 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci

Un castello immaginario di Francesco Pruneddu

Informazioni

Difficoltà:

Facile

Preparazione:

50 min

Dosi per:

Ingredienti
  • 100 g olio
  • 125 g di zucchero
  • 3 uova
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 80 g di cioccolato fondente extra 70% Emilia Zàini, fuso e a temperatura ambiente
  • 10 g di cacao amaro in polvere Emilia Zàini
  • q.b. latte
  • 150 g di amido di mais
  • 150 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci

Procedimento

1
Versate l’olio in una ciotola e unite lo zucchero. Mescolate e unite anche le uova, la vaniglia e il cioccolato fuso.
2
Setacciate il cacao amaro con l’amido, la farina e il lievito. Correggete la densità del composto aggiungendo un po’ di latte. Non deve essere eccessivamente denso.
3
Potete cuocerlo in uno stampo classico da 22 cm, in forno oppure a bagnomaria, immergendo nell’acqua lo stampo che avrete scelto. Il livello dell’acqua non dovrà superare la metà dello stampo.
Se si cuoce a bagno maria il livello dell’acqua non dovrà superare la metà dello stampo.

Scopri il racconto che ha ispirato questa ricetta

La mia terra è disseminata di castelli medievali. Negli anni dell’università ho compreso l’importanza  che hanno avuto nei secoli e poi il destino ha voluto che in uno di questi finissi per lavorarci.
Un castello imponente, eretto in cima a un colle alle porte di Cagliari, tanto alto da poter guardare gentile e fiero su tutta la città.


Non sarei in grado di contare le volte in cui ho provato ad abbracciare l’intero panorama da lassù.
Impossibile, troppo ampio. Ma è grazie alla fabbrica Luigi Zàini se quel dolce ricordo oggi si è trasformato in un castello – certamente più piccolo – tutto di cioccolato.


Perché se abbiamo la fortuna di poter tradurre ricordi, memorie ed esperienze in qualcosa che prende vita, credo valga la pena provarci.
@ch_ecco

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