Questa ricetta semplicissima è il dolce della mia infanzia.
Tutto è iniziato con il cioccolato. A casa mia i dolci erano una rarità, ma io ero golosissima di cioccolato e mia mamma, che è una cuoca straordinaria, ma non ama affatto preparare i dolci, aveva un rito solo per me: il budino al cioccolato. Quando si trattava di dessert prendeva in ogni caso sempre la via più veloce: il budino in scatola. Lo preparava mescolando in due minuti.
Io la guardavo affascinata: era il nostro piccolo rito, breve ma dolcissimo. Forse è proprio il fatto che mancassero i dolci “veri” che, anni dopo, mi ha spinta a diventare pasticcera: volevo imparare quella magia da zero. Così oggi il mio budino è diverso.
È il budino di una volta, con ingredienti “veri”. Cioccolato, latte e uova, un tocco di cacao per dare profondità e lo profumo con la scorza d’arancia. Lo lascio cuocere lentamente in forno, a bagnomaria: il tempo che serve perché diventi vellutato, morbido, con quella consistenza che si scioglie in bocca. Quando lo sforno, lo copro con una glassa di cioccolato fondente che in superficie diventa leggermente croccante, e finisco con qualche fetta di arancia candita che profuma tutta la cucina.
È un dolce che ormai in pochi e consapevole, il tempo che mia mamma non dedicava ai dolci e che io invece ho scelto di regalarmi ogni giorno. È il mio modo di fermare tutto, accendere il forno e lasciare che il profumo del cioccolato riempia la casa quel profumo che da bambina sognavo e che oggi posso creare con le mie mani.
Questo budino basta farlo una volta per capire quanto è semplice, quanto è buono, quanto sa di casa. E dopo il primo cucchiaio, sono pronta a scommettere che non vorrete più tornare indietro.
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