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Impara da me di Maria Chiara Villani

Procedimento

1
Rompete le uova in una ciotola, aggiungete lo zucchero, l'estratto di vaniglia e un pizzico di sale.
2
Montate con le fruste elettriche fino a ottenere un composto soffice e spumoso Aggiungete il latte , il burro fuso raffreddato mescolando bene.
3
Setacciate la farina e incorporatela poco alla volta, mescolando con le fruste elettriche a velocità bassa. Aggiungete anche il lievito.
4
Dividete l'impasto a metà in due ciotole. Lasciate una metà così All'altra metà, aggiungete il cacao amaro setacciato e i 25 ml di latte.
5
Versate un po' di impasto bianco nello stampo, poi aggiungete uno strato di impasto al cacao, alternando i due impasti.
6
Con uno stecchino di legno, disegnate dei cerchi sulla superficie dell'impasto.
7
Fate cuocere il ciambellone in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 35 minuti.
Mettete a rassodare in frigorifero prima di assaggiare!

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Dosi per stampo per ciambella da 22cm di diametro:

  • 3 uova
  • 250 gr Farina “00”
  • 200 ml Latte + 25 ml per la parte al cacao
  • 100 gr Zucchero
  • 120 gr Burro fuso
  • 20 gr Cacao amaro in polvere
  • 16 gr Lievito in polvere per dolci
  • q.b. Zucchero a velo

Impara da me di Maria Chiara Villani

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Dosi per stampo per ciambella da 22cm di diametro:

  • 3 uova
  • 250 gr Farina “00”
  • 200 ml Latte + 25 ml per la parte al cacao
  • 100 gr Zucchero
  • 120 gr Burro fuso
  • 20 gr Cacao amaro in polvere
  • 16 gr Lievito in polvere per dolci
  • q.b. Zucchero a velo

Procedimento

1
Rompete le uova in una ciotola, aggiungete lo zucchero, l'estratto di vaniglia e un pizzico di sale.
2
Montate con le fruste elettriche fino a ottenere un composto soffice e spumoso Aggiungete il latte , il burro fuso raffreddato mescolando bene.
3
Setacciate la farina e incorporatela poco alla volta, mescolando con le fruste elettriche a velocità bassa. Aggiungete anche il lievito.
4
Dividete l'impasto a metà in due ciotole. Lasciate una metà così All'altra metà, aggiungete il cacao amaro setacciato e i 25 ml di latte.
5
Versate un po' di impasto bianco nello stampo, poi aggiungete uno strato di impasto al cacao, alternando i due impasti.
6
Con uno stecchino di legno, disegnate dei cerchi sulla superficie dell'impasto.
7
Fate cuocere il ciambellone in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 35 minuti.
Mettete a rassodare in frigorifero prima di assaggiare!

Scopri il racconto che ha ispirato questa ricetta

“Impara da me”. Mentre lo diceva si portava con leggerezza una mano al cuore, mia nonna, e io ero già certa che fosse la migliore insegnante che potessi avere, con più tempo a disposizione della mamma, con un’infinita esperienza di vita -era nata nel 1903!- ma dotata di una modernità e uno spirito strabilianti.

Fu lei ad avviarmi all’arte della cucina, nel senso che con lei ogni tecnica assumeva un significato artistico. Cominciammo da una semplicissima ciambella bicolore e nonostante siano trascorsi cinquant’anni da allora, la memoria di quei pomeriggi è vivida, e colma di tempo dilatato, di delicatezza nei gesti, e anche di un modo speciale di insegnare il significato dell’attesa e la sua ricompensa.

Tutto era rituale, preciso: la pesatura di ogni ingrediente, la sua disposizione sul tavolo, secondo l’ordine di utilizzo. Poi, si arrivava al momento sacro: sciogliere il cioccolato. Niente scorciatoie moderne: solo il lento e paziente calore del bagnomaria, nel pentolino appoggiato sopra l’acqua bollente. Contemporaneamente, si fondeva il burro, che sprigionava quel profumo rassicurante.

E poi, via: si incorporavano energicamente le uova con lo zucchero, il burro fuso, il latte, la farina e il lievito. Solo ingredienti semplici, che sapevano di casa. Finalmente si passava al momento magico delle trasformazioni! L’impasto chiaro e spumoso appena ottenuto si divideva in due parti uguali.

In una si versava il cioccolato fuso che trasformava tutto in un altro colore: bruno intenso e lucido. Quindi si iniziava ad alternare i due impasti: un cucchiaio di quello chiaro e uno di quello scuro, e così via, creando strati concentrici di colore. Infine, con uno stecchino, la nonna creava eleganti arabeschi, mescolando delicatamente i confini, per ottenere una perfetta venatura marmorizzata.

Ma la parte più bella, la ricompensa segreta dopo tanta dedizione, era una sola: che mi lasciasse leccare le due ciotole prima che finissero nel lavello: un momento di pura e indimenticabile felicità.

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