Per la crema:
Per la bagna:
Per la crema:
Per la bagna:
Quel lunedì, ormai tanti anni fa, avevo deciso di fare un pan di spagna, ma qualcosa andò storto. Nello sfornarla, la torta si spezzò in più punti, rovinandosi irrimediabilmente. Ero irritata e nervosa, non volevo buttare un dolce commestibile, ma certo non era presentabile! Fu mia mamma a darmi l’idea: perché non la usi per una zuppa inglese?
La zuppa inglese? E chi ci avrebbe mai pensato? Di certo l’avevo mangiata da bambina, ma ne avevo quasi rimosso l’esistenza, era un dolce così demodè. Però…forse si poteva fare. Tutto quello che serviva era della crema pasticciera e un buon cioccolato. Mi misi all’opera, e nel giro di mezz’ora avevo rimediato al danno: davanti a me c’era una bella zuppiera colma di morbidi strati di torta alternati alla voluttà delle due creme pasticciere, classica e al cioccolato.
La sera dopo cena la presentai in tavola a Riccardo, senza troppe pretese, dicendogli che c’era un dolce “di recupero” da consumare. E quale non fu la mia sorpresa quando vidi i suoi occhi increduli illuminarsi di felicità!
Mi raccontò che da piccolo la sua mamma gli preparava sempre la zuppa inglese per il compleanno, era una tradizione alla quale era molto affezionato, che però si era persa nel corso degli anni e dalla fine dell’infanzia non l’aveva più mangiata.
Da allora, la zuppa inglese non può mancare il giorno del suo compleanno, proprio come ai vecchi tempi, anche se negli anni al pan di spagna ho sostituito i più pratici savoiardi. É questa la ricetta che mi fa piacere condividere con voi, per la raccolta lanciata da Zàini. E sto bene attenta a farne una dose molto generosa, così che ne rimanga un po’ per i giorni successivi ?
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