Per l’impasto:
Farcitura:
Per l’impasto:
Farcitura:
Le giornate di sci in montagna iniziavano presto.
Talmente presto che alzarsi era sempre una piccola fatica, ma avevano sempre una cosa in comune, la bellezza del tempo solo nostro, io e il mio papà. Il nostro momento. Una giornata lontani da tutto, con la neve sotto gli sci e quella leggerezza che c’era solo con lui.
Ma la parte che aspettavo di più era sempre il ritorno. La macchina calda, la cassetta con le nostre canzoni preferite — quelle che ascoltava da ragazzo e che la domenica metteva sul giradischi davanti al camino — e poi la tavoletta di cioccolata fondente e l’arancio, che quando lo sbucciavi inebriava tutta l’auto. Fuori il sole cala sulle montagne, la luce che si spegne dietro ai pini, il sedile reclinato, i piedi scalzi e solo noi.
Negli anni è sempre stata la mia certezza, non poteva mai mancare nello zaino: arancio e cioccolato. Quel connubio che sa di felicità.
E oggi che lui non c’è più resta questo bagaglio nel mio zaino, ma soprattutto l’atmosfera che creavano: scendere dalla montagna dopo il tramonto con quell’aria che sa della nostra complicità, della semplicità di come abbiamo sempre affrontato la vita. Oggi ho comprato casa sotto le montagne.
Quando finisco la giornata salgo in macchina con il mio zaino, abbasso il finestrino e mi lascio trasportare. E ogni volta, in quel profumo di arancia e cioccolato, lui è ancora lì.