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Una storia per sempre di Sara Costa

Procedimento

1
Pelate le pere tagliatele a fettine e fatele cuocere per circa 30 minuti aggiungendo il bicchiere d vino rosso e i chiodi di garofano. Lasciate raffreddare le pere poi riducetele in purea con un mixer o un passa verdure.
2
In una terrina, mescolate la passata di pere appena ottenuta con gli amaretti e le gallette sbriciolate, le uova, lo zucchero, il sale, la vaniglia e il cacao. Amalgamate sino a ottenere un composto omogeneo (se risultasse troppo liquido aggiungete altri amaretti o gallette a proprio gusto).
3
Imburrate una teglia capiente e versate il composto all’interno per ottenere uno spessore di circa 2 o 3 centimetri. Spolverate la superficie con dello zucchero e qualche fiocchetto di burro.
4
Infornate a 180 gradi per un’ora e mezza. Sfornate e lasciare raffreddare prima di servire.

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Ingredienti per 10 persone:

  • 1.1 kg di pere kaiser cotte (servono circa 1,5 chili di pere crude)
  • 250 gr di amaretti
  • 100 gr di gallette
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di cacao amaro
  • 2 uova intere
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 bicchiere di vino rosso (Barbera)
  • 5 Chiodi di garofano
  • 1 presa di sale

Modifica di Sara: 1 cucchiaino di cannella e 1 cucchiaio da minestra di farina di nocciole.

Una storia per sempre di Sara Costa

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Ingredienti per 10 persone:

  • 1.1 kg di pere kaiser cotte (servono circa 1,5 chili di pere crude)
  • 250 gr di amaretti
  • 100 gr di gallette
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di cacao amaro
  • 2 uova intere
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 bicchiere di vino rosso (Barbera)
  • 5 Chiodi di garofano
  • 1 presa di sale

Modifica di Sara: 1 cucchiaino di cannella e 1 cucchiaio da minestra di farina di nocciole.

Procedimento

1
Pelate le pere tagliatele a fettine e fatele cuocere per circa 30 minuti aggiungendo il bicchiere d vino rosso e i chiodi di garofano. Lasciate raffreddare le pere poi riducetele in purea con un mixer o un passa verdure.
2
In una terrina, mescolate la passata di pere appena ottenuta con gli amaretti e le gallette sbriciolate, le uova, lo zucchero, il sale, la vaniglia e il cacao. Amalgamate sino a ottenere un composto omogeneo (se risultasse troppo liquido aggiungete altri amaretti o gallette a proprio gusto).
3
Imburrate una teglia capiente e versate il composto all’interno per ottenere uno spessore di circa 2 o 3 centimetri. Spolverate la superficie con dello zucchero e qualche fiocchetto di burro.
4
Infornate a 180 gradi per un’ora e mezza. Sfornate e lasciare raffreddare prima di servire.

Scopri il racconto che ha ispirato questa ricetta

La mia storia di cioccolato è legata alla tradizione e alla festa, quella che ricorre ogni seconda domenica di settembre a Verolengo, per la nostra Madonnina. In quella occasione tutto il paese prepara un dolce speciale il Pien d’Pruss; dove pere (spesso cotte nel vino), amaretti, cacao, mandorle, biscotti secchi e spezie sono gli ingredienti principali; la cosa surreale è che dovrebbe essere una ricetta uguale per tutti… ma ogni famiglia ha una sua versione, e naturalmente anche io ho elaborato la mia!

La cosa più speciale della mia ricetta è che ho imparato a farla in un modo… inusuale, la mia maestra infatti è stata nonna Teresa, che però non era mia nonna! La chiamavamo Gina e la sua particolarità era che non aveva alcuna passione per la cucina.

Ma quando arrivava la festa della Madonnina aveva una trasformazione e si dedicava alla preparazione del dolce patronale con grande passione. Dal venerdì antecedente la festa si metteva in cucina e di buona lena iniziava la preparazione.

Mi affascinava la cura e l’attenzione che metteva nel preparare la ricetta prestando attenzione ad ogni passaggio.

Forse è questo il suo maggiore lascito: fare le cose per passione e non per abitudine. Io oggi cerco di mandare avanti la tradizione preparando questo dolce con la cura e l’amore che ho imparato da lei, per le cose semplici e importanti della vita, e mi auguro di riuscire a trasmettere questa passione a mio figlio, così che la tradizione non si perda negli angoli di questo tempo così frenetico.

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