Le nostre ricette

Trova la tua ricetta preferita

Non è la sacher di Elisabetta Garoni

Procedimento

1
Monta burro e zucchero fino a ottenere una crema chiara. Aggiungi le uova una alla volta.
2
Unisci farina, cacao, lievito e sale setacciati. Incorpora il latte e la vaniglia.
3
Versa nello stampo imburrato e infarinato. Cuoci a 170°C per 35–40 minuti.
4
Fai raffreddare completamente.
5
Scalda il latte senza farlo bollire.
6
Mescola tuorli, zucchero e amido.
7
Versa il latte caldo sul composto, mescola e rimetti sul fuoco.
8
Cuoci finché si addensa.
9
Spegni e aggiungi il cioccolato tritato.
10
Copri con pellicola a contatto e fai raffreddare.
11
Taglia la torta fredda in due dischi.
12
Farcisci con uno strato generoso di crema.
13
Richiudi e metti in frigorifero 30 minuti per stabilizzare
14
Scalda la panna. Versala sul cioccolato tritato.
15
Mescola fino a scioglimento completo.
16
Aggiungi il burro per lucidità.
17
Lascia intiepidire qualche minuto: deve essere fluida ma non bollente.
18
Metti la torta su una griglia
19
Versa la glassa al centro e lascia colare sui lati.
20
Non spatolare troppo per mantenere la superficie liscia e brillante.
21
Riponi in frigo 20–30 minuti per farla rapprendere.
Fai la prova stecchino (ai lati, non al centro!).

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Stampo da 15 cm di diametro:

  • 120 gr farina 00
  • 30 gr cacao amaro Emilia Zàini
  • 120 gr zucchero
  • 100 gr burro morbido
  • 2 uova medie
  • 60 ml latte
  • 8 gr lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia

Per la crema pasticcera al cioccolato:

  • 250 ml latte intero
  • 2 tuorli
  • 60 gr zucchero
  • 20 gr amido di mais
  • 80 gr cioccolato Emilia Zàini fondente tritato

Per la glassa lucida al cioccolato:

  • 100 gr cioccolato fondente Emilia Zàini
  • 80 ml panna fresca
  • 20 gr burro

Non è la sacher di Elisabetta Garoni

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Stampo da 15 cm di diametro:

  • 120 gr farina 00
  • 30 gr cacao amaro Emilia Zàini
  • 120 gr zucchero
  • 100 gr burro morbido
  • 2 uova medie
  • 60 ml latte
  • 8 gr lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia

Per la crema pasticcera al cioccolato:

  • 250 ml latte intero
  • 2 tuorli
  • 60 gr zucchero
  • 20 gr amido di mais
  • 80 gr cioccolato Emilia Zàini fondente tritato

Per la glassa lucida al cioccolato:

  • 100 gr cioccolato fondente Emilia Zàini
  • 80 ml panna fresca
  • 20 gr burro

Procedimento

1
Monta burro e zucchero fino a ottenere una crema chiara. Aggiungi le uova una alla volta.
2
Unisci farina, cacao, lievito e sale setacciati. Incorpora il latte e la vaniglia.
3
Versa nello stampo imburrato e infarinato. Cuoci a 170°C per 35–40 minuti.
4
Fai raffreddare completamente.
5
Scalda il latte senza farlo bollire.
6
Mescola tuorli, zucchero e amido.
7
Versa il latte caldo sul composto, mescola e rimetti sul fuoco.
8
Cuoci finché si addensa.
9
Spegni e aggiungi il cioccolato tritato.
10
Copri con pellicola a contatto e fai raffreddare.
11
Taglia la torta fredda in due dischi.
12
Farcisci con uno strato generoso di crema.
13
Richiudi e metti in frigorifero 30 minuti per stabilizzare
14
Scalda la panna. Versala sul cioccolato tritato.
15
Mescola fino a scioglimento completo.
16
Aggiungi il burro per lucidità.
17
Lascia intiepidire qualche minuto: deve essere fluida ma non bollente.
18
Metti la torta su una griglia
19
Versa la glassa al centro e lascia colare sui lati.
20
Non spatolare troppo per mantenere la superficie liscia e brillante.
21
Riponi in frigo 20–30 minuti per farla rapprendere.
Fai la prova stecchino (ai lati, non al centro!).

Scopri il racconto che ha ispirato questa ricetta

Bella idea ha avuto Andrea: finalmente ha organizzato una cena da Stefano, un uomo bellissimo e affascinante che da mesi occupa i miei pensieri, sono una trentenne alla ricerca del grande amore.

Intorno alla tavola subisco il fascino di uno spirito vivace e creativo. L’atmosfera è rilassata: tutti simpatici, tutti di buonumore. Ecco, il momento è arrivato: quello del dolce.

L’ho preparato con la massima cura. Non vorrei dire “con amore”, ma quasi: l’ho preparato pensando a lui e la nostro futuro insieme. Arriva in tavola la mia torta di cioccolato. Non è grande, anzi direi che è una piccola torta, perfettamente tonda e bassa, ricoperta da una glassa lucida e uniforme.

Più che una glassa, è un ottimo cioccolato fondente sciolto con la panna. Mi è sembrato quasi un miracolo vederla colare sulla base, lasciata raffreddare una volta uscita dal forno. Mi è sembrata perfetta. Come lui. Ora però mentre la vedo in tavola adagiata con studiata cura sulla carta pizzo immacolata mi pare insignificante. Non farò colpo. Non piacerà. Non piacerò. Osservo lui, senza farmi notare, nel momento esatto in cui la assaggia. E’ come se dovesse assaggiare me…mi sento sotto esame e…la sua espressione cambia.

Sì!!! E’ un sorriso!!! “Non puoi averla fatta tu, “dice. “E’ buonissima! E’ la sacher?” Mi si incrina qualcosa dentro. “Certo che l’ho fatta io!” penso, “e probabilmente non mi verrà più così buona. Mai più così semplicemente perfetta.

E poi non è la sacher!!!” Sono delusa. Lo capisco da come mi saluta quando ci congediamo: non lascerò il segno ma forse, anzi sicuramente, lo ha lasciato la mia torta. Infatti mi chiede la ricetta. La ricetta della mia “Non è la sacher”.

Le altre ricette