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Cioccolato e neve di Elisa Ferri

Procedimento

1
Frullate i biscotti con il mixer fino ad ottenere una polvere, sciogliete il burro in un pentolino.
2
Unite il trito di biscotti con il burro fuso e mescolate bene. Versate il composto nello stampo foderato da carta forno.
3
Compattate bene con il dorso di un cucchiaio, ponete in frigorifero per almeno un'oretta.
4
Nel frattempo mettete i fogli di gelatina in acqua fredda ad ammollare.
5
In un pentolino a fondo spesso ponete la panna liquida e il cioccolato bianco Emilia Zàini spezzettato, fatelo fondere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto. Spegnete e aggiungete la gelatina ben strizzata.
6
Mescolate bene, fate intiepidire e aggiungete il succo di limone e il mascarpone, mescolate sino ad ottenere una crema omogenea.
7
Versatela nello stampo, livellate e riponete in frigorifero a solidificare per qualche ora (anche una notte intera).
8
Aggiungete le gocce di cioccolato Emilia Zàini in superficie e servite.

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Per la base:

  • 120 gr di biscotti secchi tipo Digestive
  • 60 gr di burro

Per la crema:

  • 250 ml panna fresca
  • 250 gr di mascarpone
  • 150 gr di cioccolato bianco Emilia Zàini
  • Succo e buccia grattugiata di 1 limone
  • 6 gr di colla di pesce

Per decorare:

  • Gocce di cioccolato bianco e fondente Emilia Zàini

Cioccolato e neve di Elisa Ferri

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Per la base:

  • 120 gr di biscotti secchi tipo Digestive
  • 60 gr di burro

Per la crema:

  • 250 ml panna fresca
  • 250 gr di mascarpone
  • 150 gr di cioccolato bianco Emilia Zàini
  • Succo e buccia grattugiata di 1 limone
  • 6 gr di colla di pesce

Per decorare:

  • Gocce di cioccolato bianco e fondente Emilia Zàini

Procedimento

1
Frullate i biscotti con il mixer fino ad ottenere una polvere, sciogliete il burro in un pentolino.
2
Unite il trito di biscotti con il burro fuso e mescolate bene. Versate il composto nello stampo foderato da carta forno.
3
Compattate bene con il dorso di un cucchiaio, ponete in frigorifero per almeno un'oretta.
4
Nel frattempo mettete i fogli di gelatina in acqua fredda ad ammollare.
5
In un pentolino a fondo spesso ponete la panna liquida e il cioccolato bianco Emilia Zàini spezzettato, fatelo fondere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto. Spegnete e aggiungete la gelatina ben strizzata.
6
Mescolate bene, fate intiepidire e aggiungete il succo di limone e il mascarpone, mescolate sino ad ottenere una crema omogenea.
7
Versatela nello stampo, livellate e riponete in frigorifero a solidificare per qualche ora (anche una notte intera).
8
Aggiungete le gocce di cioccolato Emilia Zàini in superficie e servite.

Scopri il racconto che ha ispirato questa ricetta

È il 7 febbraio 1985, il giorno del mio decimo compleanno.

Abbiamo appena finito di sciare. Ho ancora addosso l’odore della neve e della lana bagnata, le guance rosse che pizzicano per il freddo. Stiamo scendendo dalla montagna sulla nostra Delta blu: papà guida, mamma è seduta accanto a lui; dietro ci siamo io e Andrea, naturalmente senza scarpe, con i calzini umidi e la sensazione strana di caldo e freddo insieme.

Che fastidio, lui che mi mette i piedi addosso! Io però penso solo a una cosa: il market prima del confine perché lì mi aspetta il mio cioccolato preferito, quello a forma di montagna.

Oggi compio dieci anni. Una cifra tonda, importante. E per un giorno così serve una dose doppia, tanto non mi viene mal di pancia! Mi immagino già il rumore della carta che si apre, inconfondibile, e le punte di cioccolato che si spezzano una a una con un piccolo “crack” perfetto e quelle scagliette che si appiccicano ai denti (un po’ meno magico!).

Non capisco questa strana logica dei grandi: dicono di volermi bene, ma poi non mi lasciano mangiare tutto il cioccolato che voglio. Mentre guardo fuori dal finestrino, faccio un giuramento solenne: se quando sarò grande avrò un figlio, gli farò mangiare tutto il cioccolato che vuole.

Senza regole. Sarebbe bellissimo inventare una ricetta speciale con quel cioccolato, una torta gigantesca o una crema segreta tutta mia. Ma la verità è che non ci riesco mai: finisce sempre lì, in macchina, prima ancora di arrivare a casa.

Che meraviglia: a dieci anni la felicità è il tuo cioccolato preferito che si scioglie piano tra le dita, mentre torni a casa. Se oggi guardo quella bambina seduta dietro, con le guance rosse, il dolcevita che pizzica e le mani appiccicose, le direi una cosa che forse non capirebbe subito: “Vedrai, quel cioccolato lì un giorno non ti piacerà più. I gusti cambiano. Crescerai.

Ma il cioccolato… quello resterà sempre una gioia. E il rumore di quella carta che si apre continuerà a essere un suono meraviglioso. Forse perché ti riporterà esattamente qui: su questa macchina, con la neve ancora addosso, con quella strana sensazione di caldo e freddo, in attesa di una coccola dolce.

Crescendo capirai che non era solo il cioccolato. Era l’attesa. Era il ritorno. Era l’essere insieme. Era una routine famigliare bellissima. E la felicità, quella vera sta nel riconoscere il valore di un piccolo momento e custodirlo con cura.

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