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Nonna Carmela e la torta di giù di Pia Del Vecchio

Procedimento

1
Tirate fuori il burro dal frigo 10–15 minuti prima: deve essere morbido ma non sciolto. In una ciotola grande (o sul piano di lavoro) lavorate burro e zucchero fino a ottenere una crema.
2
Unite le uova e mescolate fino a incorporarle bene.
3
Aggiungete la buccia grattugiata di limone e un pizzico di sale.
4
Versate la farina poco alla volta e impastate velocemente fino a ottenere un impasto liscio e compatto.
5
Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero almeno 30 minuti (meglio anche tutta la notte).
6
Tirate la pasta frolla con il mattarello e ricoprite una tortiera imburrata e infarinata
7
In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti: zucchero, ricotta, uova, uva sultanina strizzata e canditi a pezzi q.b.
8
Aggiungete il cioccolato a tocchetti, la buccia degli agrumi grattugiata e il liquore scelto. Versate nel guscio di frolla il composto.
9
Preparate delle losanghe di pasta frolla e incrociatele sulla superficie. Infornate a 180° forno statico per circa un'ora.
Fate la prova stecchino!

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Per la pasta frolla:

  • 400 gr farina
  • 2 uova intere
  • 200 gr burro 
  • 200 gr zucchero 
  • Buccia di limone
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 400 gr zucchero 
  • 500 gr ricotta 
  • 5 uova
  • Uva sultanina q.b. ammollata nel liquore
  • Frutta candita q.b.
  • 120 gr Cioccolato fondente Emilia Zàini
  • Cannella
  • Buccia di limone bio grattugiata
  • Arancia bio grattugiata
  • 30 ml liquore tipo Strega o altro 

Nonna Carmela e la torta di giù di Pia Del Vecchio

Informazioni

Difficoltà:

Difficile

Preparazione:

90 min

Dosi per:

Ingredienti

Per la pasta frolla:

  • 400 gr farina
  • 2 uova intere
  • 200 gr burro 
  • 200 gr zucchero 
  • Buccia di limone
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 400 gr zucchero 
  • 500 gr ricotta 
  • 5 uova
  • Uva sultanina q.b. ammollata nel liquore
  • Frutta candita q.b.
  • 120 gr Cioccolato fondente Emilia Zàini
  • Cannella
  • Buccia di limone bio grattugiata
  • Arancia bio grattugiata
  • 30 ml liquore tipo Strega o altro 

Procedimento

1
Tirate fuori il burro dal frigo 10–15 minuti prima: deve essere morbido ma non sciolto. In una ciotola grande (o sul piano di lavoro) lavorate burro e zucchero fino a ottenere una crema.
2
Unite le uova e mescolate fino a incorporarle bene.
3
Aggiungete la buccia grattugiata di limone e un pizzico di sale.
4
Versate la farina poco alla volta e impastate velocemente fino a ottenere un impasto liscio e compatto.
5
Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero almeno 30 minuti (meglio anche tutta la notte).
6
Tirate la pasta frolla con il mattarello e ricoprite una tortiera imburrata e infarinata
7
In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti: zucchero, ricotta, uova, uva sultanina strizzata e canditi a pezzi q.b.
8
Aggiungete il cioccolato a tocchetti, la buccia degli agrumi grattugiata e il liquore scelto. Versate nel guscio di frolla il composto.
9
Preparate delle losanghe di pasta frolla e incrociatele sulla superficie. Infornate a 180° forno statico per circa un'ora.
Fate la prova stecchino!

Scopri il racconto che ha ispirato questa ricetta

Mi chiamo Pia, Sono nata 62 anni fa a Torino, da genitori pugliesi, molto pugliesi!

Malgrado abbiamo vissuto tutti, dalla mia nascita, sempre al Nord…siamo rimasti sempre legati al Sud, ai ricordi gioiosi dei nonni e dei nostri parenti!

I nonni vivevano a Barletta e tutte gli anni ad Agosto, il papà ci caricava sulla vecchia Simca e tempo dopo sulle 128 e facevamo il viaggio della fortuna…

A destinazione ci aspettavano giornate al mare con tutti i parenti giovani…zii e cugini, ma la casa per noi era solo NONNA CARMELA, che ci nutriva a orecchiette e braciole col sugo e torte squisite!

La torta della nonna era la crostata di ricotta con dentro pezzettoni di cioccolato fondente che cercavamo con accanimento, nella fetta che ci toccava.

Ma la nostra gioia era l’impasto…facevamo a gara io e mia sorella Carmela (pure lei… come da vincolo della tradizione!!) a leccare il cucchiaio e pulire la ciotola dell’impasto crudo dove rimaneva sempre qualche pezzetto di cioccolato.

Purtroppo ne’ mamma e oggi nemmeno io, siamo in grado di replicare quella torta meravigliosa… io al massimo mi lancio in una banana bread dove il cioccolato abbonda sempre!! Ma il ricordo della torta di nonna è sempre così presente che quando ci penso mi sembra di sentirne ancora il profumo.

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