La nostra storia ha inizio a Milano nei primi anni del ‘900, nata dall’intuizione di un giovane imprenditore che ha trasformato l’arte del cioccolato in un’eccellenza italiana lunga più di cento anni.
Da allora, la tradizione di prodotti iconici come Emilia si è intrecciata con una visione moderna e responsabile.
Il cioccolato fondente da cucina Zàini diventa subito una punta di diamante della produzione, e per i primi anni si chiamerà, all’inglese, semplicemente “Block”, mentre lo sterminato assortimento di cioccolatini e caramelle porterà nomi fantasiosi, suggestivi ed evocativi del tempo.
Figurine Zàini
Zàini lancia una straordinaria campagna pubblicitaria che lo farà conoscere in tutta Italia: una raccolta di figurine che rappresentano le più popolari passioni italiane: sport e spettacolo. Mostrano dive del cinema o personaggi di ogni sport, e sono oggetto di collezione ancora oggi.
Per la prematura scomparsa di Luigi Zàini entra in scena sua moglie Olga, altrettanto visionaria e capace.
Sarà una delle pochissime donne industriali dell’epoca, si circonderà di uno staff al femminile imprimendo da allora, tra i valori aziendali, quello delle pari opportunità.
I fornitori daranno alla fabbrica l’appellativo affettuoso di “fabbrica dei tosan” la “fabbrica delle ragazze”.
La Zàini compie 100 anni, per celebrarla viene realizzato con l’editore Giunti un libro inedito su 100 anni di cioccolato in Italia, una Mostra con il Patrocinio del Comune di Milano “Luigi Zàini e la fabbrica di cioccolato” che si tiene presso Palazzo Sormani a Milano e la creazione di un flagshipstore concepito come una vera e propria boutique-chocolat d’altri tempi.
Con la linea di tavolette “Le Nuove Donne del Cacao” Zàini racconta il suo impegno, nel segno delle Pari Opportunità, intrapreso in Costa d’Avorio dal 2015, a sostegno di un progetto di imprenditoria femminile realizzato per le donne coltivatrici di cacao.
E la storia continua… oggi raccontata dal romanzo “La Fabbrica delle Tuse” di Giacinta Cavagna di Gualdana, pubblicato da Piemme nel 2023, che racconta l’intreccio tra vita privata e di fabbrica dei proprietari e dei dipendenti della grande fabbrica di cioccolato di Milano.
Certificazione speciale riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per tutelare e promuovere i marchi italiani.