Estate 1987, ho 15 anni, di punto in bianco sento una fitta al fianco destro, che poi passa.
Qualche giorno dopo un’altra fitta e poi ancora.
Mia mamma, preoccupata, mi porta dal medico che sentenzia: “E’ appendicite e occorre operare”. Dentro di me si scatena la paura, anzi il terrore e chiedo cosa si possa fare per evitare l’intervento, sono pronta a tutto pur di non sapermi anestetizzata, su un tavolo operatorio! Il medico è titubante ma si fa convincere e mi ingiunge di eliminare il cioccolato e il salame dalla mia dieta. Detto, fatto.
Estate 1993, sei anni dopo quella visita, ma soprattutto sei anni senza un briciolo di cioccolato né una fetta di salame, ecco alcune fitte qua e là e poi quella decisiva: forte, fortissima, che non passa.
La mia mamma mi riaccompagna nuovamente dal medico che questa volta senza appello intima: “Occorre operare urgentemente”, vengo quindi immediatamente ricoverata e via l’appendicite!!!!
Ho riflettuto su quell’inutile sacrificio dei sei anni senza salame e senza cioccolato… quanto mi era mancato soprattutto quest’ultimo!
Ricordo che quando vedevo gli altri, specie d’estate, magiare le pesche ripiene di cioccolato sentivo un gran senso di vuoto nello stomaco… indovina qual è il mio dolce preferito?!