Per la base di sfoglia:
Per il pan di spagna:
Per la bagna all’alchermes
Per la farcitura:
Per il cioccolato plastico:
Per la base di sfoglia:
Per il pan di spagna:
Per la bagna all’alchermes
Per la farcitura:
Per il cioccolato plastico:
Io e lui salivamo su uno di quei vecchi treni con i sedili in legno, quelli chiamati treni “centoporte” perché avevano gli sportelli che si aprivano direttamente in mezzo agli scompartimenti, io ero piccola, ma quelle gite fatte col babbo per andare a Firenze non le dimenticherò mai.
Quando arrivavamo in città andavamo a fare delle compere e un giro in centro, ma io aspettavo con ansia il momento di ripartire e di tornare a casa perché prima passavamo sempre dalla solita “nostra” pasticceria, era una tappa obbligatoria, la torta era sempre quella, la mitica Fedora fiorentina, dalla base di sfoglia con uno strato di pan di Spagna bagnato di Alchermes (liquore fiorentino!!!), panna montata e tanta, ma tanta cioccolata a coprire il tutto, sotto forma di voluttuose sfoglie e ruches che creavano danzanti drappeggi sul dessert.
Inutile dire che non vedevo l’ora di poter assaporare tutto quel delizioso cioccolato, che io toglievo un pochino per volta e che mi impiastricciava poi tutta la faccia…
E così quando Zaini mi ha contattata chiedendomi di raccontare con una ricetta un ricordo legato al cioccolato non ho avuto dubbi, se penso al cioccolato mi viene in mente quella vetrina di una pasticceria a Firenze dove andavamo sempre io e il babbo e quella torta favolosa!
@LAPASTICCERAMATTA
@zaini1913 #StorieDiCioccolatoZaini